L\’OROLOGIO

Ringrazio Giovanni che mi ha inviato questa filastrocca.
L\’OROLOGIO

Conoscete l\’orologio del mio paese? 
è quello del municipio! 
Non lo conoscete? 
Bene,allora comincerò dal principio. 
Sulla cima della torre, 
affacciato sulla piazza, 
l\’orologio ride al mondo 
con il suo faccione tondo. 
A vederlo sembra già 
più che normale, in verità, 
ma la sorpresa che adesso verrà 
è nel suo cuore, sentite qua: 
soli, lune, stelle e rotelle, 
assi, travi e niente frittelle, 
ci son uomini fantastici 
d\’ingranaggi e di elastici, 
coi vestiti rose e stelle, 
coi calzoni e le bretelle. 
Immaginatevi un gran castello 
popolato di statue a cavallo, 
di figure complicate, 
di girandole colorate. 
Che giri, che suoni ,che luci, che magia, 
ogni ora è un\’esplosione di fantasia. 
Uno spettacolo ad ogni rintocco, 
un\’emozione ad ogni scocco. 
La gente del paese esulta entusiasta: 
"Non basta! Non basta!" 
Si alzano cori, si alzano voci: 
"Quell\’orologio è proprio un portento!" 
esclama un uomo, prorompendo. 
Quel tale indugia. 
Quell\’altro s\’incanta. 
La gente ammicca, sorride a cuor contento, 
è bastato un momento… 
Non è meraviglioso il mio orologio portentoso! 
Lui ha una gran capacità 
ma ancora non lo sa: 
regalare felicità 
a chiunque passi di là.