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Molto spesso i bambini chiedono ai genitori come sono nati...ponendo loro una semplice e banale domanda...."Mamma dove ero prima di nascere? come sono arrivato?" non sempre per i genitori è così semplice rispondere! Ecco dunque un libro che potrebbe tornare utilissimo per trovare le parole giuste.

Ora ti racconto

Un libro interessantissimo per genitori, insegnanti ed educatori.

 


L’idea di partenza sulla quale i due autori si sono messi al lavoro è stato il desiderio di realizzare un “manuale” innovativo di educa­zione agli affetti e alla sessualità dei più piccoli, che fosse al tem­po stesso un simpatico racconto da sfogliare insieme ai bambini, uno strumento di orientamento o per gli insegnanti e una guida per i genitori, con una particolare attenzione ai temi dell’igiene intima e della prevenzione di malattie e disturbi in età pediatrica che possono influire sulla fertilità degli uomini e delle donne di domani.  Il libro si trasforma così in una piccola “cassetta degli attrezzi” che parte da una divertente storia illustrata, in cui la piccola Eva, una bambina spigliata e spiritosa, spiega a una cicogna un po’ spae­sata come nascono i bambini, per rispondere strada facendo alle domande che i più piccoli  ripongono su affetti e sessualità. Segue una sezione dedicata a insegnanti ed educatori con materiali e suggerimenti per organizzare percorsi didattici e formativi di educazione sessuale e affettiva. Infine, una sezione dedicata ai genito­ri, cui spetta – più che a ogni altro educatore – il compito di guidare l’educazione agli affetti e alla sessualità, soprattutto nei tempi attuali, in cui gli stimoli e i messaggi provenienti dai mass media sono spesso ambigui e volutamente fuorvianti. Ora ti racconto come sei nato è un “manuale” da leggere, rileggere e imparare. Una guida completa per gli insegnanti, con spunti e appunti per predisporre percorsi didattici adeguati all’età; per i genitori, una piacevole chiacchierata a tutto campo su educazione, igiene, prevenzione dei disturbi dell’età pediatrica, pubertà, internet, TV.

Gli autori sono:

Aldo Andaloro, maestro elementare in pensione, vive a Palermo. Collaboratore per molti anni di riviste di settore, tra cui "I diritti della scuola", ha messo a punto nel corso degli anni molte proposte educative e didattiche su temi affettivi e sessuali. Dal1999 cura un sito internet molto frequentato, http://www.aldoeduweb.it , che offre “una corretta, chiara, semplice informazione sessuale per bambini e ragazzi e spunti didattici per genitori e docenti”.

Pierluigi Diano, medico di famiglia, è giornalista pubblicista e illustratore. Vive e lavora a Milano. Autore di testi di divulgazione medico­-scientifica (fra cui il Grande Atlante del corpo umano per Fabbri Editore, tradotto in francese, tedesco e ceco), ha pubblicato per Àncora Educazione sessuale a fumetti (rivolto a bambini dai 10 anni in su) e, insieme a Gianni e Antonella Astrei, Gli errori di mam­ma e papà.

Giochi per bambini

  • Gen 12th 2015
    Spiegazione del gioco:

    Un bambino assume il ruolo della volpe, gli altri bambini saranno le galline. 

    Le galline stanno nel pollaio (un recinto costruito con la corda) e la volpe nella sua tana. 

    Al suono di un campanello le galline escono dal pollaio e razzolano nell'aia, ma all'improvviso arriva la volpe che le vuole prendere per mangiarle. 

    Quando vedono la volpe le galline devono rifugiarsi nel pollaio; se la volpe cattura una gallina, questa diventa volpe.

  • Lug 16th 2014

    I bambini sono tutti disposti in coppie tenendosi a braccetto. Una coppia è però spaiata: un bambino rincorre e l’altro scappa. Il bambino che scappa può salvarsi prendendo a braccetto uno qualsiasi degli altri bambini: in questo modo è il bambino dalla parte opposta che deve scappare. (Se un bambino A è a braccetto con B e il fuggitivo prende a braccetto A, sarà B a continuare la fuga e il precedente fuggitivo è per adesso in salvo!). Quando chi scappa viene preso i ruoli si invertono.

  • Lug 16th 2014

    I bambini saranno disposti in due righe, guardandosi frontamente, suddivisi nella squadra dei CAMMELLI e quella dei CAVALLI. 
    Si racconta una storia che ha protagonisti dei CAVALLI e dei CAMMELLI: ogni volta che l’animatore dice ‘cammelli’, questi ultimi devono scappare dietro una linea posta dietro le loro spalle, a fondo campo. Viceversa dovranno fare i ‘cavalli’ quando verrà pronunciata la loro parola. La squadra che non viene nominata dovrà invece acchiappare più avversari possibile per poter vincere. Vince la squadra che per prima elimina tutti gli avversari.

  • Lug 16th 2014

    I BAMBINI DISPOSTI IN CERCHIO SI TENGONO PER MANO. RAPPRESENTANO LE PORTE DI UN CASTELLO E LE MANI SONO CATENE. UN BAMBINO E' AL CENTRO DEL CERCHIO OVVERO DENTRO IL CASTELLO. I BAMBINI CHE FORMANO IL GIROTONDO INIZIANO A GIRARE E CANTANO
    "APRI LA PORTICINA,
    APRI LA PORTICINA,
    APRI LA PORTICINA
    SE TU VUOI USCIRE"
    IL GIROTONDO SI FERMA E IL BAMBINO AL CENTRO CANTA
    "LA CHIAVE L'HO PERDUTA,
    LA CHIAVE L'HO PERDUTA,
    LA CHIAVE L'HO PERDUTA
    NON SO COME FARO'"
    ED ALLORA I BAMBINI DEL GIROTONDO RIPRENDONO A GIRARE E CANTANO
    "ALLORA STARAI DENTRO
    PER UNA SETTIMANA
    FINCHE' NON HAI LA FORZA
    DI ROMPERE LE CATENE"
    SI FERMA IL GIROTONDO I BAMBINI STRINGONO FORTE LE MANINE (CATENE) E IL BAMBINO DEVE CERCARE DI APRIRLE. SE DOPO "1, 2, 3" IL BAMBINO NON RIESCE A SPEZZARE LE CATENE RIMANE AL CENTRO E IL GIOCO RIPRENDE.
    ALTRIMENTE LUI DARA' LA MANO AI BAMBINI DEL CERCHIO E UNO DEI BAMBINI DEL CERCHIO ENTRA NEL CASTELLO.

  • Lug 16th 2014

    Inizialmente si formano due squadre. Si dovranno sistemare in du file indiane e ogni bambina/o sarà un numero, tranne una/un bambina/o che si metterà distaccato e lontano ma non troppo da queste file e in mano terrà un fazzoletto ogni volta che dirà un numero la/il bambina/o che lo è corre a prenderlo ma avrà come avversario una/un bambina/o  dell'altra fila. Chi va a prendere per prima/o il fazzoletto vince.

  • Lug 11th 2014

    Un bambino prende la palla e si mette ai lati di un campo mentre gli altri bimbi sono sparsi dentro al campo, quando l'adulto dice via il bambino cacciatore (con la palla in mano) inizia a lanciare la palla per colpire uno dei bimbi che corrono nel campo. Se il cacciatore prende un bambino si fa scambio di ruoli.

  • Lug 11th 2014

    Prendete un cappello e mettete la musica. I bambini si passano il cappello e quando fermate la musica chi ha il cappello in testa deve dire il suo nome, e procede così finchè tutti hanno detto il proprio nome.

  • Lug 11th 2014

    Ottimo gioco per memorizzare i nomi.

    Seduti in cerchio. Ci si passa una palla morbida o un peluches. Il primo comincia dicendo “Mi chiamo Luca e mi piace la marmellata”. Passa la palla al suo vicino, che deve dire il proprio nome e una cosa che gli piace: “Mi chiamo Alessio e mi piace la pizza”Completate il giro.

    Tags:nomi gioco
  • Lug 11th 2014

    Seduti in cerchio. Il primo per presentarsi dice il suo nome es:”io mi chiamo Filippo e mi prude il mento”

    Il secondo bambino ripeterà il suo nome e imiterà la mossa.

    Esempio “lui è Filippo e gli prude il mento” e tutti si grattano come loro; a sua volta il secondo dirà il suo nome e dove gli prude.

    Esempio “io mi chiamo Giorgio e mi prude la mano” e così via .

    Tags:gioco nomi
  • Lug 11th 2014

    Disposti in cerchio, l'adulto lancia una palla ad un bambino che la lancia a sua volta ad un altro, chi riceve la palla deve dire il nome di chi gliel'ha lanciata finché tutti hanno ricevuto la palla! 

    Giochi per bambini

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